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Lavoro agile, obblighi di comunicazione
Dal 1° settembre 2022 cessano definitivamente gli effetti della normativa emergenziale relativa alla modalità semplificata di ricorso allo Smart Working e, pertanto, per il legittimo ricorso alla prestazione lavorativa in modalità “agile” sarà necessario procedere alla sottoscrizione di appostiti accordi individuali tra datori di lavoro e lavoratori
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Tutele previdenziali dei lavoratori fragili per la pandemia da Covid-19
Con un Messaggio dell’11 marzo, l’Istituto annuncia la fine delle tutele previdenziali a vantaggio dei lavoratori cosiddetti “fragili”, varate durante la pandemia da Covid-19
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Quarantena o lavoro agile per i fragili
Prorogato fino al 31 dicembre 2021 il termine per il riconoscimento della tutela. Per i lavoratori in possesso della specifica certificazione sanitaria, che non possano svolgere la propria prestazione lavorativa in modalità agile, potranno assentarsi dal servizio, vedendosi riconosciuta una prestazione pari al ricovero ospedaliero
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Lavoro agile dall’Italia alle dipendenze di aziende estere. Quale regime fiscale?
Con una risposta ad interpello, l’Agenzia delle Entrate traccia un confine tra le prestazioni di lavoro dipendente rese in Italia in smartworking. Indica, quindi, i casi per i quali si può applicare il regime impositivo sulle retribuzioni convenzionali
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Dipendenti non residenti in Italia e lavoro agile svolto in Italia, cosa dice il fisco
Con una recente risposta ad interpello, l’Agenzia delle Entrate esamina una casistica divenuta frequente durante la pandemia da Covid-19: un lavoratore dipendente non residente in Italia che qui però svolge l’attività lavorativa in modalità agile, per rispondere ai problemi di spostamento determinati dall’emergenza sanitaria


